Palazzo Vescovile
E’ un grande complesso che comprende costruzioni di epoche diverse ed insiste sull’area centrale dell’Acropoli Messapica, là dove, già nel secolo X si ergeva il “Palazzo del Vescovo”(come si legge nella “Cronaca”dell’ebreo Ahimaaz).Superato l’androne d’ingresso, si accede in un vasto atrio delimitato dalle facciate di tre edifici differenti:a sinistra, la Curia (ex seminario) di impianto seicentesco e il Teatro, ristrutturato nel nostro secolo; a destra,il Vicariato, settecentesco con aggiunte del secolo scorso; di fronte,il corpo centrale con la magnifica facciata del XVI secolo. Eretto tra il 1564 ed il 1570 dall’arcivescovo Gian Carlo Bovio, è una delle più belle dimore vescovili della Puglia . Mentre al piano terra il tracciato basale ed i resti di alcuni affreschi trecenteschi rimandano al medioevo, il piano nobile è un esempio classico di canoni rinascimentale con scalinata monumentale, salone di rappresentanza, camere ampie e luminose, loggia e giardino. Bellissimi i soffitti affrescati a grotteschi, attribuiti a Pellegrino Tibaldi, della scuola di Raffaello. L’atrio, quasi un museo all’aperto, raccoglie antiche pietre messapiche, cippi e capitelli romani, leoni stilofori, mensole ed acquasantiere della vecchia Cattedrale romana e stemmi araldici di vescovi che si sono succeduti sulla cattedra oritana. Custode di tanta storia, il busto di S.Carlo Borromeo, signore di Oria dal 1563 al 1568.