Cripta SS. Crisante e Daria
Vi si accede dalla piazza d’armi del Castello Svevo, ai piedi della torre del Salto, attraverso una scala scavata nella roccia. Fu interrata nel XIII secolo in fase di ristrutturazione dell’area su cui sorse la costrizione federiciana e fu riportata alla luce nel 1892. Il tempio,seminterrato era stata costruito nel secolo IX dal vescovo Teodosio per accogliere le reliquie dei Santi Martiri che sarebbero divenuti i primi protettori della città. L’edificio, di forma nel complesso quadrata, era in origine composto da cinque navate, due delle quali coperte con volte ad arco e tre (quelle ancora esistenti) con cupole che poggiano su sedici piastrini cruciformi, sormontati da capitelli monoblocchi. Le superfici dei pilastrini, che si ergono direttamente sulla roccia, e quelle dei muri perimetrali presentano tracce di affreschi bizantini;le cupole,interessanti anche per la soluzione d’innesto sull’impianto quadrato,rappresentano il più antico esempio nella regione di quella copertura a “thols”,in seguito tanto diffusa nel trullo. Le tre navate sono precedute da un coro chiuso e l'abside presenta, ai lati, due capitelli antichi riutilizzati. Il monumento richiama, per il gioco volumetrico, la Basilica di S.Marco a Venezia, ma rimanda a prototipi più lontani e non solo bizantini.